IL VILLAGGIO - DOVE SI TROVA - Descrizione generale delle condizioni economiche e sociali.
 

Il Villaggio della Speranza si trova nella Regione di DODOMA che ha sei province:

Kondoa
Dodoma rurale
Dodoma comune (citta')
Kongwa
Mpwapwa
La regione e' situata nell'altopiano centrale della Tanzania alla latitudine da 4 a 7 gradi sud e longitudine da 35 a 37 est. Confina con le regioni di Arusha a nord, Tanga a nord-est, Morogoro ad Est, Iringa a sud e Singida ad ovest. Copre un'area di 41.310 km quadrati, circa il 5% del territorio della Repubblica unita di Tanzania (URT 1998)
 
POPOLAZIONE
Secondo il censimento nazionale del 1998 la regione aveva una popolazione di 1.237.819 abitanti e una densità di 30 persone per km quadrato; le principali tribù che vivono in questo territorio sono i Wagogo, Warangi, Wasandawi, Wasonife e Waasi.
 
CLIMA
Gran parte della regione e' pianeggiante ad un'altitudine di 1.100 metri sul livello del mare, eccetto alcune parti dei distretti Mpwapwa e Kondoa, ubicate ad altitudini relativamente elevate a 1.800-2.000 metri slm. Le precipitazioni medie nella regione sono di 500-700 mm.
 
SUOLO E VEGETAZIONE
La vegetazione e' generalmente quella tipica della savana, con terreno boscoso folto d'alberi nelle terre basse mentre le terre alte sono dominate da boschi di miombo e in poche parti da foresta non fitta. Il suolo, sabbioso ma anche argilloso, e' generalmente caratterizzato da bassa fertilità.
 
ATTIVITA' ECONOMICHE
Il totale delle terre arabili e' di 2.902.390 ettari, di cui 580.000, in pratica il 20% è coltivato. Una delle principali ragioni della bassa produzione agricola è la scarsità pioggia. Tuttavia talvolta, come nel 1998 con le piogge dovute a El Nino, avviene un’eccezione all’usuale stagione delle piogge che vanno da dicembre ad aprile; il resto dell'anno e' secco e permette un solo raccolto. Le principali coltivazioni includono sorgo, miglio, mais, arachidi, noci bambara, girasole, vite, piselli e simsim. La storia della regione e' caratterizzata da carestie ricorrenti, principalmente a causa di piogge molto scarse. A parte che per le coltivazioni, la regione e' importante a livello nazionale per gli allevamenti di bestiame. I Wagogo e i Warangi (principali tribù delle province di Kondoa e di Dodoma) sono pastori-agricoltori che economicamente dipendono dal raccolto ma dal punto di vista culturale il bestiame e' per loro più importante. Ci sono circa 1.377.000 ettari di pascoli nell'intera regione, che e' rinomata per i suoi estesi allevamenti. Nel censimento del bestiame del 1998 si contavano circa 1.000.000 di bovini, 570.000 capre e 170.000 pecore. Nonostante questo grande numero di bestiame (in rapporto alla popolazione), a causa della mancanza di educazione alimentare sono diffuse la malnutrizione e carenza di proteine nei bambini di meno di 5 anni e nelle donne in gravidanza o allattamento.
 
SERVIZI SOCIALI
Ogni distretto ha scuole secondarie pubbliche e private. Quelle pubbliche sono pan-territoriali, in altre parole ammettono studenti provenienti da altre regioni. Sono pan-territoriali anche i collegi dei docenti. Ci sono scuole secondarie basate sulle comunità delle aree rurali che ammettono studenti provenienti solo dall'interno del villaggio o della zona e si tratta prevalentemente di scuole diurne. Per quanto riguarda la sanità, in ogni provincia c'e' un ospedale, servito tecnicamente dall'ospedale regionale di Dodoma. Ci sono ospedali privati di proprietà di organizzazioni religiose. I servizi pubblici si confrontano col problema della mancanza di fondi e ciò si riflette sui servizi offerti al pubblico. Le strutture private offrono un buon servizio, ma d'altra parte sono costose. Insieme ai raccolti scarsi alla mancanza di educazione alimentare, ciò ha condotto alla malnutrizione e alla insicurezza alimentare. La salute e' scadente a causa di una dieta povera e mancanza di acqua potabile. Molte sono le malattie che minacciano la vita umana: malaria, colera, meningite, diarrea, malattie oculari, infezioni di vermi, scabbia, tubercolosi e recentemente l'Aids. Queste malattie sono particolarmente difficili da combattere a causa della mancanza di medicine e di apparecchiature da laboratorio.